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Ludovico Pratesi

Pratesi

Ludovico Pratesi

Critico d’arte

Ludovico Pratesi (Roma, 1961), critico d’arte e curatore, collabora dal 1985 con il quotidiano “La Repubblica”. Ha collaborato alle pagine culturali di “Le Monde” (dal 1994 al 2000) e ai settimanali “Panorama” ,“L’Espresso” e “Il Venerdì”. Ha curato mostre internazionali come “Molteplici Culture”(Roma, 1992), “Il Suono Rapido delle Cose” (Biennale di Venezia, 1993), “Città Natura” (Roma, 1997), “Giganti” (Roma, Fori Imperiali, 2001), “Tutto Normale” (Roma, Accademia di Francia, 2002), “Verso il Futuro” (Roma, Museo del Corso, 2002) e “Incontri: sette artisti contemporanei dialogano con i maestri del passato” (Roma, Galleria Borghese, 2002-2003).

Dal 1997 al 2008 ha insegnato storia dell’arte contemporanea all’Università di Reggio Calabria.
Dal Dicembre 2000 è Direttore Artistico del Centro Arti Visive “Pescheria” del Comune di Pesaro, dove ha curato mostre di artisti italiani ed internazionali come Enzo Cucchi, Cristiano Pintaldi , Domenico Bianchi e Mimmo Paladino , Giuseppe Penone, Tony Cragg, Candida Hofer, Jan Vercruysse, Gianni Caravaggio , Flavio Favelli, Paolo Icaro, Luigi Ghirri e Mario Giacomelli, Claudio Cintoli Dal 2002 al 2004 è stato consulente artistico del Comune di Bari, dove ha curato mostre di Mario Merz, Mimmo Paladino, Sol Lewitt, Domenico Bianchi.

Dal 2004 è il direttore artistico di Fondazione Guastalla, fondata da Giovanni Guastalla nel 2004, che si propone come un centro di diffusione del collezionismo d’arte contemporanea.
E’ curatore scientifico di Palazzo Fabroni di Pistoia ed è stato presidente della sezione italiana dell’AICA daL 2006 fino al 2010 ed è consigliere dell’Amaci (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani).